Quanto suolo occupa davvero il fotovoltaico a terra?

Il nuovo rapporto nazionale sul consumo di suolo dice due cose insieme. Gli impianti a terra occupano poco rispetto ad aree industriali, capannoni e siti inquinati. Però oggi sono la voce che cresce più in fretta, e crescono quasi tutti su terreno agricolo.
I documenti da cui vengono i dati:
- Rapporto sul consumo di suolo 2026Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente · PDF
- Produzioni agricole 2025Istat, superficie agricola di riferimento · PDF
- Aziende agricole 2023Istat, superficie agricola italiana · PDF
- Censimento agricoltura Emilia-RomagnaRegione Emilia-Romagna · pagina web
- Rapporto statistico solare 2024Gestore dei servizi energetici, taglie degli impianti · PDF
- Graduatoria agrivoltaicoGestore dei servizi energetici, progetti incentivati · pagina web
Come leggere i numeri
- Suolo consumato
- Terreno coperto da qualcosa di artificiale: edifici, strade, piazzali, cantieri, pannelli. Il rapporto lo misura da foto satellitari su quadratini di 10 metri per 10. Un quadratino conta come consumato se è coperto per più della metà.
- Perché il fotovoltaico conta come consumo
- I pannelli fitti tolgono luce e lavorazione al terreno. Il rapporto li considera consumo «reversibile»: smontato l'impianto, il terreno può tornare agricolo. Gli impianti radi, con pannelli distanziati, sono contati a parte e non come consumo.
- Ettari e megawatt
- Un impianto a terra recente occupa circa 1 ettaro per ogni megawatt (MW); quelli di dieci anni fa circa 1,7. Un megawatt sono 1.000 kilowatt (kW): un impianto di casa è di 3-6 kW.
- Perché le fonti danno numeri un po' diversi
- Il rapporto sul suolo misura dalle foto satellitari la superficie coperta dai pannelli, a maggio 2025: 21.368 ettari. Il Gestore dei servizi energetici stima dai dati degli impianti l'area occupata a fine 2024: 17.700 ettari. Date e metodi diversi, stesso ordine di grandezza.
Le superfici a confronto, in Italia
Ettari occupati al 2025. Le barre sono nella stessa scala: il fotovoltaico a terra è la barra gialla.
Il fotovoltaico a terra vale circa l'1% di tutto il suolo consumato in Italia (21.368 ettari su 2,16 milioni). Le aree industriali, commerciali e di servizio sono quasi 15 volte tanto. Dentro i siti inquinati di interesse nazionale la parte già coperta è di 21.926 ettari: da sola vale quanto tutto il fotovoltaico a terra del Paese.
Il rapporto con la superficie agricola
La superficie agricola utilizzata è la terra effettivamente coltivata, a prati o a pascolo. Per il 2025 l'Istat usa come riferimento 12.286.000 ettari (documento Istat).
| Superficie | Ettari | Rispetto alla superficie agricola |
|---|---|---|
| Fotovoltaico a terra, totale al 2025 | 21.368 | 0,17% |
| Fotovoltaico, compresi gli impianti radi non contati come suolo consumato | 22.457 | 0,18% |
| Nuovo fotovoltaico a terra nell'ultimo anno | 2.798 | 0,02% |
| Siti inquinati di interesse nazionale, superficie totale | ≈ 144.000 | 1,2% |
| Aree industriali, commerciali e servizi | 316.396 | 2,6% |
| Edifici e capannoni | 619.879 | 5,0% |
I rapporti mettono a confronto grandezze diverse: le aree industriali e i siti inquinati non stanno sulla superficie agricola. Servono a dare un ordine di grandezza.
Ma la crescita è tutta recente
Ettari di nuovo fotovoltaico a terra rilevati ogni anno.
In un anno si sono aggiunti 2.798 ettari, quasi quanto in tutti i dieci anni precedenti messi insieme (3.251 ettari tra il 2015 e il 2024). Sono il 27% del nuovo suolo consumato in Italia (10.243 ettari). Secondo il rapporto i nuovi impianti stanno «quasi tutti» su terreni prima agricoli. Sui seminativi persi nell'anno il fotovoltaico pesa per il 51% (2.227 ettari).
Nei siti inquinati di interesse nazionale ne sono arrivati 104 ettari, soprattutto a Porto Torres (37 ettari), nel Sulcis (circa 40) e a Casale Monferrato (circa 19). Le regioni con più nuovi impianti nell'ultimo anno sono Lazio (952 ettari), Sicilia (859) e Piemonte (189).
Quanta di questa crescita è agrivoltaico?
Poca, almeno fino al 2025. I 2.798 ettari contati come suolo consumato sono impianti in cui i pannelli coprono più di metà del terreno: è fotovoltaico a terra classico. L'agrivoltaico con pannelli sollevati e coltivazione sotto non viene contato come consumo di suolo, perché il campo resta coltivato.
Gli impianti rilevati tra maggio 2024 e maggio 2025 erano stati autorizzati prima del divieto di pannelli a terra sulle aree agricole, entrato in vigore a luglio 2024. Da qui in avanti, su terreno agricolo si potrà costruire soprattutto agrivoltaico con pannelli sollevati. I progetti incentivati dovevano essere realizzati entro giugno 2026 e si vedranno nei prossimi rilevamenti.
Il rapporto sul suolo cita una cifra più bassa, 515 MW. Non è un errore: sono solo i progetti agrivoltaici incentivati che hanno già firmato il contratto di allaccio alla rete ad alta tensione. I 1.852 MW sono tutti i progetti ammessi agli incentivi. In media ogni progetto è di circa 2,5 MW, quindi occupa intorno ai 3-4 ettari.
Agrivoltaico semplice e agrivoltaico avanzato
Le regole sono le linee guida del Ministero dell'ambiente del 2022. L'agrivoltaico «avanzato» viene chiamato anche integrato o innovativo: i pannelli sono sollevati e la coltivazione continua sotto. Le due forme hanno trattamenti molto diversi.


| Agrivoltaico semplice | Agrivoltaico avanzato (integrato) | |
|---|---|---|
| Pannelli | Ad altezza normale, in file | Sollevati da terra: almeno 2,1 m se sotto si coltiva, 1,3 m se ci sono animali. Spesso girano seguendo il sole |
| Dove si coltiva | Tra una fila e l'altra | Sotto e tra i pannelli |
| Terreno che resta agricolo | Almeno il 70% | Almeno il 70% |
| Terreno coperto dai pannelli | Al massimo il 40% | Al massimo il 40% |
| Controlli | Continuità dell'azienda agricola | Anche consumo d'acqua, resa delle colture, fertilità del suolo |
| Su aree agricole, dopo il 2024 | No, vale il divieto come per il fotovoltaico classico | Sì |
| Incentivi del Piano di ripresa | No | Sì: contributo fino al 40% del costo e tariffa sull'energia |
| Nel rapporto sul suolo | Contato come consumo se i pannelli sono fitti | Non contato come consumo |
Quanto sono grandi gli impianti
Tutti gli impianti fotovoltaici in Italia a fine 2024, sui tetti e a terra, divisi per potenza. Sono gli ultimi dati completi del Gestore dei servizi energetici.
| Taglia | Impianti | Potenza | Quota della potenza |
|---|---|---|---|
| Fino a 10 kWcase | 1.605.162 | 7.831 MW | 21% |
| Da 10 a 200 kWaziende, capannoni, stalle | 250.803 | 9.007 MW | 24% |
| Da 200 kW a 1 MWgrandi tetti e piccoli impianti a terra | 17.661 | 10.558 MW | 29% |
| Da 1 a 5 MWimpianti a terra, agrivoltaico | 1.856 | 4.110 MW | 11% |
| Da 5 a 10 MW | 277 | 1.966 MW | 5% |
| Oltre 10 MW | 111 | 3.531 MW | 10% |
| Totale | 1.875.870 | 37.002 MW | 100% |
Il 69% della potenza è su tetti, capannoni, serre e pensiline. A terra ci sono 11.574 MW, il 31%. Degli ettari a terra, il 53% è occupato dagli impianti sopra 1 MW. I soli 111 impianti sopra 10 MW occupano 3.900 ettari. La crescita recente viene proprio da qui: nel 2024 sono entrati in funzione 42 impianti sopra 10 MW, per 1.566 MW, un quarto di tutta la potenza nuova dell'anno.
Emilia-Romagna
| Superficie in Emilia-Romagna | Ettari | Rispetto alla superficie agricola |
|---|---|---|
| Fotovoltaico a terra, totale al 2025 | 1.932 | 0,19% |
| Nuovo fotovoltaico nell'ultimo anno (con gli impianti radi: 38) | 32 | 0,003% |
| Edifici e capannoni | 59.450 | 5,7% |
| Aree residenziali, industriali, commerciali, cave e cantieri | 128.480 | 12,3% |
| Tutto il suolo consumato | 200.912 | 19,3% |
| Siti inquinati di interesse nazionale (Fidenza, officina ferroviaria di Bologna) | ≈ 30 | 0,003% |
Il fotovoltaico a terra è l'1% del suolo consumato in regione, come nella media italiana. Nell'ultimo anno è cresciuto poco: 32 ettari su 466 di nuovo consumo, contro il 27% della media nazionale. La superficie agricola di riferimento è 1.042.889 ettari, l'ultimo dato regionale ufficiale (censimento 2020). Per il dettaglio regionale la cartografia europea non separa le aree industriali dalle altre superfici costruite.
Secondo il Gestore dei servizi energetici, a fine 2024 in regione c'erano 186.140 impianti per 3.574 MW. Il 24% della potenza è a terra, circa 860 MW; il resto è su tetti e capannoni. L'agrivoltaico incentivato con contratto di allaccio già firmato vale 24 MW.
E i data center?
Nell'ultimo rilevamento i principali data center hanno consumato circa 13 ettari, soprattutto in Lombardia. È circa duecento volte meno del fotovoltaico. Nell'area milanese però il 39% dei nuovi progetti sorge su terreno libero e copre il 54% della superficie dei nuovi complessi. Tra Rho, Pregnana Milanese, Arluno, Cornaredo e Sedriano sono in discussione progetti per oltre 1,1 GW di potenza elettrica.


Sulle aree dismesse il rapporto riporta uno studio sulla città metropolitana di Milano: 1.138 aree per circa 1.400 ettari, di cui 824 ex produttivi. Il 73% è entro un chilometro dalle linee elettriche ad alta tensione, cioè in posizione adatta a data center e accumuli. Un censimento nazionale delle aree dismesse non c'è ancora.
Cosa dicono le regole
Dal 2024 è vietato installare pannelli a terra su aree classificate agricole. Fanno eccezione l'agrivoltaico con pannelli sollevati, le comunità energetiche e i progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Restano anche gli impianti già autorizzati prima del divieto. A luglio 2026 la Corte costituzionale ha confermato il divieto e ha definito il suolo un «bene scarso». Le Regioni possono limitare le aree agricole idonee a una quota tra lo 0,8% e il 3% della superficie agricola utilizzata. Il rapporto stima che sui tetti degli edifici esistenti ci sia posto per 140-193 GW, più di quanto serve per gli obiettivi al 2030.




In sintesi
- Come superficie totale, il fotovoltaico a terra pesa molto meno di aree industriali, capannoni e siti inquinati: lo 0,17% della superficie agricola italiana.
- Come crescita, oggi è più di un quarto del nuovo consumo di suolo e va quasi tutto su terreno agricolo. Finora è fotovoltaico classico; dopo il divieto del 2024 la crescita su aree agricole dovrà passare dall'agrivoltaico.
- Le aree già compromesse ci sono e sono molto più estese: oggi però ospitano solo il 4% dei nuovi impianti.
- L'agrivoltaico che conta è quello avanzato, con pannelli sollevati: è l'unico ammesso sui terreni agricoli e incentivato, e il campo resta coltivato.
- La potenza sta soprattutto nei tetti e negli impianti medi; a terra pesano sempre di più i grandi impianti sopra 10 MW.
- In Emilia-Romagna il peso è simile alla media italiana (0,19% della superficie agricola), ma la crescita dell'ultimo anno è stata contenuta.
Che cosa significa per Kumula. Il rapporto lega la crescita del fotovoltaico agli accumuli: dove la rete è satura, le batterie spostano l'energia di mezzogiorno alla sera e rendono costruibili più impianti già autorizzati. In Italia oltre 9.600 MW di accumuli autonomi hanno già il contratto di connessione con Terna. Una batteria si può affiancare a impianti esistenti o mettere in aree già costruite: aiuta a usare meglio il fotovoltaico senza chiedere altra campagna.
Fonti e note
- Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente, Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici, edizione 2026: tabelle 18, 19, 21, 50, 54, 155, 156, 161, 171, 172 e 197, capitoli su data center, consumo di suolo agricolo e aree dismesse in Lombardia.
- Superficie agricola italiana: Istat, Produzioni agricole e zootecniche, anno 2025. Per il 2025 l'Istat prende come superficie di riferimento quella stimata nel 2023, 12.286.000 ettari (indagine sulle aziende agricole 2023). Una rilevazione apposita per il 2025 non esiste.
- Superficie agricola dell'Emilia-Romagna: Regione Emilia-Romagna, 7° censimento dell'agricoltura, secondo rapporto: 1.042.889 ettari (2020), ultimo dato regionale pubblicato.
- La superficie totale dei siti inquinati di interesse nazionale è ricavata dal suolo consumato al loro interno (21.926 ettari) e dalla sua percentuale (15,21%). Il sito di Giugliano non è compreso.
- Le aree industriali, commerciali e di servizio vengono dalla cartografia europea Corine 2024 riportata nel rapporto; per l'Emilia-Romagna il rapporto le dà solo insieme a residenziale, cave e cantieri.
- Agrivoltaico incentivato: Gestore dei servizi energetici, graduatoria aggiornata della misura «Sviluppo agrivoltaico»: 730 progetti per circa 1.852 MW. I 515 MW (24 in Emilia-Romagna) sono nella tabella 173 del rapporto sul suolo.
- Taglie degli impianti, potenza a terra, ettari per MW e dati dell'Emilia-Romagna: Gestore dei servizi energetici, Rapporto statistico solare fotovoltaico 2024 (dati al 31 dicembre 2024, ultimo pubblicato).
- Foto: KSI Solar. Immagini satellitari dal rapporto sul consumo di suolo 2026 (figure 117, 118 e 126). Lo schema sull'agrivoltaico è disegnato per questa pagina.
- Regole sull'agrivoltaico: Ministero dell'ambiente, linee guida sugli impianti agrivoltaici (giugno 2022); divieto sulle aree agricole dal decreto del 15 maggio 2024 n. 63, confermato dalla Corte costituzionale con la sentenza 127/2026.
Per approfondire
Articolo a scopo informativo: non costituisce offerta né consulenza finanziaria. Le cifre sono quelle delle fonti indicate alla data di pubblicazione.
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