Progetto Helios diventa grande e si trasforma in Kumula
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Territorio · 29 ottobre 2026

Quanto suolo occupa davvero il fotovoltaico a terra?

Grande impianto fotovoltaico a terra in pianura, visto dal drone (foto KSI Solar)

Come leggere i numeri

Suolo consumato
Terreno coperto da qualcosa di artificiale: edifici, strade, piazzali, cantieri, pannelli. Il rapporto lo misura da foto satellitari su quadratini di 10 metri per 10. Un quadratino conta come consumato se è coperto per più della metà.
Perché il fotovoltaico conta come consumo
I pannelli fitti tolgono luce e lavorazione al terreno. Il rapporto li considera consumo «reversibile»: smontato l'impianto, il terreno può tornare agricolo. Gli impianti radi, con pannelli distanziati, sono contati a parte e non come consumo.
Ettari e megawatt
Un impianto a terra recente occupa circa 1 ettaro per ogni megawatt (MW); quelli di dieci anni fa circa 1,7. Un megawatt sono 1.000 kilowatt (kW): un impianto di casa è di 3-6 kW.
Perché le fonti danno numeri un po' diversi
Il rapporto sul suolo misura dalle foto satellitari la superficie coperta dai pannelli, a maggio 2025: 21.368 ettari. Il Gestore dei servizi energetici stima dai dati degli impianti l'area occupata a fine 2024: 17.700 ettari. Date e metodi diversi, stesso ordine di grandezza.
21.368 hafotovoltaico a terra in Italia al 2025, circa 12.600 MW
0,17%della superficie agricola utilizzata italiana
27%del nuovo suolo consumato nell'ultimo anno è fotovoltaico
3,7%del nuovo fotovoltaico è sorto su siti inquinati di interesse nazionale

Le superfici a confronto, in Italia

Ettari occupati al 2025. Le barre sono nella stessa scala: il fotovoltaico a terra è la barra gialla.

Il fotovoltaico a terra vale circa l'1% di tutto il suolo consumato in Italia (21.368 ettari su 2,16 milioni). Le aree industriali, commerciali e di servizio sono quasi 15 volte tanto. Dentro i siti inquinati di interesse nazionale la parte già coperta è di 21.926 ettari: da sola vale quanto tutto il fotovoltaico a terra del Paese.

Il rapporto con la superficie agricola

La superficie agricola utilizzata è la terra effettivamente coltivata, a prati o a pascolo. Per il 2025 l'Istat usa come riferimento 12.286.000 ettari (documento Istat).

SuperficieEttariRispetto alla superficie agricola
Fotovoltaico a terra, totale al 202521.3680,17%
Fotovoltaico, compresi gli impianti radi non contati come suolo consumato22.4570,18%
Nuovo fotovoltaico a terra nell'ultimo anno2.7980,02%
Siti inquinati di interesse nazionale, superficie totale≈ 144.0001,2%
Aree industriali, commerciali e servizi316.3962,6%
Edifici e capannoni619.8795,0%

I rapporti mettono a confronto grandezze diverse: le aree industriali e i siti inquinati non stanno sulla superficie agricola. Servono a dare un ordine di grandezza.

Ma la crescita è tutta recente

Ettari di nuovo fotovoltaico a terra rilevati ogni anno.

In un anno si sono aggiunti 2.798 ettari, quasi quanto in tutti i dieci anni precedenti messi insieme (3.251 ettari tra il 2015 e il 2024). Sono il 27% del nuovo suolo consumato in Italia (10.243 ettari). Secondo il rapporto i nuovi impianti stanno «quasi tutti» su terreni prima agricoli. Sui seminativi persi nell'anno il fotovoltaico pesa per il 51% (2.227 ettari).

Nei siti inquinati di interesse nazionale ne sono arrivati 104 ettari, soprattutto a Porto Torres (37 ettari), nel Sulcis (circa 40) e a Casale Monferrato (circa 19). Le regioni con più nuovi impianti nell'ultimo anno sono Lazio (952 ettari), Sicilia (859) e Piemonte (189).

Quanta di questa crescita è agrivoltaico?

Poca, almeno fino al 2025. I 2.798 ettari contati come suolo consumato sono impianti in cui i pannelli coprono più di metà del terreno: è fotovoltaico a terra classico. L'agrivoltaico con pannelli sollevati e coltivazione sotto non viene contato come consumo di suolo, perché il campo resta coltivato.

2.798 hafotovoltaico fitto sul terreno, contato come suolo consumato (2024-25)
448 haimpianti radi, non contati come consumo: qui ricade anche l'agrivoltaico
1.852 MWagrivoltaico avanzato ammesso agli incentivi del Piano di ripresa, 730 progetti

Gli impianti rilevati tra maggio 2024 e maggio 2025 erano stati autorizzati prima del divieto di pannelli a terra sulle aree agricole, entrato in vigore a luglio 2024. Da qui in avanti, su terreno agricolo si potrà costruire soprattutto agrivoltaico con pannelli sollevati. I progetti incentivati dovevano essere realizzati entro giugno 2026 e si vedranno nei prossimi rilevamenti.

Il rapporto sul suolo cita una cifra più bassa, 515 MW. Non è un errore: sono solo i progetti agrivoltaici incentivati che hanno già firmato il contratto di allaccio alla rete ad alta tensione. I 1.852 MW sono tutti i progetti ammessi agli incentivi. In media ogni progetto è di circa 2,5 MW, quindi occupa intorno ai 3-4 ettari.

Agrivoltaico semplice e agrivoltaico avanzato

Le regole sono le linee guida del Ministero dell'ambiente del 2022. L'agrivoltaico «avanzato» viene chiamato anche integrato o innovativo: i pannelli sono sollevati e la coltivazione continua sotto. Le due forme hanno trattamenti molto diversi.

Agrivoltaico semplice pannelli bassi, si coltiva tra le file Agrivoltaico avanzato pannelli sollevati, si coltiva anche sotto almeno 2,1 m da terra pannelli a circa 1-2 m
Schema semplificato, non in scala esatta. Nell'avanzato i pannelli sono sostenuti da pali alti: il campo resta lavorabile anche con le macchine agricole.
Un trattore lavora il campo passando sotto pannelli fotovoltaici montati su pali alti
Mucche al pascolo sull'erba sotto pannelli fotovoltaici sollevati su pali
Agrivoltaico avanzato dal vero. I pannelli stanno su pali alti: sotto si passa con il trattore e gli animali pascolano. Foto KSI Solar.
Agrivoltaico sempliceAgrivoltaico avanzato (integrato)
PannelliAd altezza normale, in fileSollevati da terra: almeno 2,1 m se sotto si coltiva, 1,3 m se ci sono animali. Spesso girano seguendo il sole
Dove si coltivaTra una fila e l'altraSotto e tra i pannelli
Terreno che resta agricoloAlmeno il 70%Almeno il 70%
Terreno coperto dai pannelliAl massimo il 40%Al massimo il 40%
ControlliContinuità dell'azienda agricolaAnche consumo d'acqua, resa delle colture, fertilità del suolo
Su aree agricole, dopo il 2024No, vale il divieto come per il fotovoltaico classicoSì
Incentivi del Piano di ripresaNoSì: contributo fino al 40% del costo e tariffa sull'energia
Nel rapporto sul suoloContato come consumo se i pannelli sono fittiNon contato come consumo

Quanto sono grandi gli impianti

Tutti gli impianti fotovoltaici in Italia a fine 2024, sui tetti e a terra, divisi per potenza. Sono gli ultimi dati completi del Gestore dei servizi energetici.

TagliaImpiantiPotenzaQuota della potenza
Fino a 10 kWcase1.605.1627.831 MW21%
Da 10 a 200 kWaziende, capannoni, stalle250.8039.007 MW24%
Da 200 kW a 1 MWgrandi tetti e piccoli impianti a terra17.66110.558 MW29%
Da 1 a 5 MWimpianti a terra, agrivoltaico1.8564.110 MW11%
Da 5 a 10 MW2771.966 MW5%
Oltre 10 MW1113.531 MW10%
Totale1.875.87037.002 MW100%

Il 69% della potenza è su tetti, capannoni, serre e pensiline. A terra ci sono 11.574 MW, il 31%. Degli ettari a terra, il 53% è occupato dagli impianti sopra 1 MW. I soli 111 impianti sopra 10 MW occupano 3.900 ettari. La crescita recente viene proprio da qui: nel 2024 sono entrati in funzione 42 impianti sopra 10 MW, per 1.566 MW, un quarto di tutta la potenza nuova dell'anno.

Impianto fotovoltaico a terra di media taglia in campagna, con file di pannelli tra campi di grano e alberi
Un impianto a terra di media taglia in campagna. Gli impianti tra 1 e 10 MW occupano qualche ettaro ciascuno. Foto KSI Solar.
Focus regionale

Emilia-Romagna

1.932 hafotovoltaico a terra al 2025, quarta regione in Italia
0,19%della superficie agricola utilizzata regionale
+32 hanuovo fotovoltaico nell'ultimo anno, il 6,9% del nuovo consumo regionale
Superficie in Emilia-RomagnaEttariRispetto alla superficie agricola
Fotovoltaico a terra, totale al 20251.9320,19%
Nuovo fotovoltaico nell'ultimo anno (con gli impianti radi: 38)320,003%
Edifici e capannoni59.4505,7%
Aree residenziali, industriali, commerciali, cave e cantieri128.48012,3%
Tutto il suolo consumato200.91219,3%
Siti inquinati di interesse nazionale (Fidenza, officina ferroviaria di Bologna)≈ 300,003%

Il fotovoltaico a terra è l'1% del suolo consumato in regione, come nella media italiana. Nell'ultimo anno è cresciuto poco: 32 ettari su 466 di nuovo consumo, contro il 27% della media nazionale. La superficie agricola di riferimento è 1.042.889 ettari, l'ultimo dato regionale ufficiale (censimento 2020). Per il dettaglio regionale la cartografia europea non separa le aree industriali dalle altre superfici costruite.

Secondo il Gestore dei servizi energetici, a fine 2024 in regione c'erano 186.140 impianti per 3.574 MW. Il 24% della potenza è a terra, circa 860 MW; il resto è su tetti e capannoni. L'agrivoltaico incentivato con contratto di allaccio già firmato vale 24 MW.

E i data center?

Nell'ultimo rilevamento i principali data center hanno consumato circa 13 ettari, soprattutto in Lombardia. È circa duecento volte meno del fotovoltaico. Nell'area milanese però il 39% dei nuovi progetti sorge su terreno libero e copre il 54% della superficie dei nuovi complessi. Tra Rho, Pregnana Milanese, Arluno, Cornaredo e Sedriano sono in discussione progetti per oltre 1,1 GW di potenza elettrica.

2015Vista dall’alto nel 2015: campi coltivati accanto a due grandi capannoni logistici
2025Lo stesso luogo nel 2025: al posto dei campi c’è un grande data center con due edifici bianchi e piazzali
Un data center a Siziano (Pavia), prima e dopo. Il campo accanto ai capannoni logistici è diventato un complesso con piazzali e impianti di raffreddamento. Immagini satellitari dal rapporto sul consumo di suolo 2026.

Sulle aree dismesse il rapporto riporta uno studio sulla città metropolitana di Milano: 1.138 aree per circa 1.400 ettari, di cui 824 ex produttivi. Il 73% è entro un chilometro dalle linee elettriche ad alta tensione, cioè in posizione adatta a data center e accumuli. Un censimento nazionale delle aree dismesse non c'è ancora.

Cosa dicono le regole

Dal 2024 è vietato installare pannelli a terra su aree classificate agricole. Fanno eccezione l'agrivoltaico con pannelli sollevati, le comunità energetiche e i progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Restano anche gli impianti già autorizzati prima del divieto. A luglio 2026 la Corte costituzionale ha confermato il divieto e ha definito il suolo un «bene scarso». Le Regioni possono limitare le aree agricole idonee a una quota tra lo 0,8% e il 3% della superficie agricola utilizzata. Il rapporto stima che sui tetti degli edifici esistenti ci sia posto per 140-193 GW, più di quanto serve per gli obiettivi al 2030.

2024Capannone industriale visto dall’alto nel 2024, con il tetto vuoto
2025Lo stesso capannone nel 2025, con il tetto coperto di pannelli fotovoltaici
Sul tetto, senza consumare suolo. Un capannone a Bruzolo (Torino): mezzo ettaro di pannelli, 712 kW, in un anno.
2015Una cava di argilla dismessa vista dall’alto nel 2015, con scavi e un laghetto
2025La stessa area nel 2025, con file di pannelli fotovoltaici
Su un'area già compromessa. Una ex cava di argilla a San Giorgio Canavese (Torino), in parte coperta da un impianto di 17 ettari e 11 MW. Immagini satellitari dal rapporto sul consumo di suolo 2026.

In sintesi

  • Come superficie totale, il fotovoltaico a terra pesa molto meno di aree industriali, capannoni e siti inquinati: lo 0,17% della superficie agricola italiana.
  • Come crescita, oggi è più di un quarto del nuovo consumo di suolo e va quasi tutto su terreno agricolo. Finora è fotovoltaico classico; dopo il divieto del 2024 la crescita su aree agricole dovrà passare dall'agrivoltaico.
  • Le aree già compromesse ci sono e sono molto più estese: oggi però ospitano solo il 4% dei nuovi impianti.
  • L'agrivoltaico che conta è quello avanzato, con pannelli sollevati: è l'unico ammesso sui terreni agricoli e incentivato, e il campo resta coltivato.
  • La potenza sta soprattutto nei tetti e negli impianti medi; a terra pesano sempre di più i grandi impianti sopra 10 MW.
  • In Emilia-Romagna il peso è simile alla media italiana (0,19% della superficie agricola), ma la crescita dell'ultimo anno è stata contenuta.

Che cosa significa per Kumula. Il rapporto lega la crescita del fotovoltaico agli accumuli: dove la rete è satura, le batterie spostano l'energia di mezzogiorno alla sera e rendono costruibili più impianti già autorizzati. In Italia oltre 9.600 MW di accumuli autonomi hanno già il contratto di connessione con Terna. Una batteria si può affiancare a impianti esistenti o mettere in aree già costruite: aiuta a usare meglio il fotovoltaico senza chiedere altra campagna.

Fonti e note

  1. Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente, Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici, edizione 2026: tabelle 18, 19, 21, 50, 54, 155, 156, 161, 171, 172 e 197, capitoli su data center, consumo di suolo agricolo e aree dismesse in Lombardia.
  2. Superficie agricola italiana: Istat, Produzioni agricole e zootecniche, anno 2025. Per il 2025 l'Istat prende come superficie di riferimento quella stimata nel 2023, 12.286.000 ettari (indagine sulle aziende agricole 2023). Una rilevazione apposita per il 2025 non esiste.
  3. Superficie agricola dell'Emilia-Romagna: Regione Emilia-Romagna, 7° censimento dell'agricoltura, secondo rapporto: 1.042.889 ettari (2020), ultimo dato regionale pubblicato.
  4. La superficie totale dei siti inquinati di interesse nazionale è ricavata dal suolo consumato al loro interno (21.926 ettari) e dalla sua percentuale (15,21%). Il sito di Giugliano non è compreso.
  5. Le aree industriali, commerciali e di servizio vengono dalla cartografia europea Corine 2024 riportata nel rapporto; per l'Emilia-Romagna il rapporto le dà solo insieme a residenziale, cave e cantieri.
  6. Agrivoltaico incentivato: Gestore dei servizi energetici, graduatoria aggiornata della misura «Sviluppo agrivoltaico»: 730 progetti per circa 1.852 MW. I 515 MW (24 in Emilia-Romagna) sono nella tabella 173 del rapporto sul suolo.
  7. Taglie degli impianti, potenza a terra, ettari per MW e dati dell'Emilia-Romagna: Gestore dei servizi energetici, Rapporto statistico solare fotovoltaico 2024 (dati al 31 dicembre 2024, ultimo pubblicato).
  8. Foto: KSI Solar. Immagini satellitari dal rapporto sul consumo di suolo 2026 (figure 117, 118 e 126). Lo schema sull'agrivoltaico è disegnato per questa pagina.
  9. Regole sull'agrivoltaico: Ministero dell'ambiente, linee guida sugli impianti agrivoltaici (giugno 2022); divieto sulle aree agricole dal decreto del 15 maggio 2024 n. 63, confermato dalla Corte costituzionale con la sentenza 127/2026.

Per approfondire

Emilia-Romagna, la legge sulle aree idoneeCarpi e Ferrara: che cosa chiedono i Comuni

Articolo a scopo informativo: non costituisce offerta né consulenza finanziaria. Le cifre sono quelle delle fonti indicate alla data di pubblicazione.

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