Progetto Helios diventa grande e si trasforma in Kumula
Un grande parco di batterie di sera: file di container illuminati dai lampioni, tralicci dell'alta tensione e pale eoliche contro il cielo del tramonto.
Foto di repertorio: un parco di accumulo la sera, quando restituisce l'energia
Accumulo di energia · Emilia-Romagna e Nord Italia

L'energia del sole, anche quando il sole è tramontato.

Kumula costruisce sistemi di accumulo a batterie sui terreni della pianura: si riempiono a mezzogiorno, quando i pannelli producono più di quanto serve, e restituiscono l'energia la sera.

L'impianto pilotain Emilia-Romagna, accanto a un fotovoltaico esistente
6 MWpotenza
24 MWhenergia ogni giorno
4 oredi scarica
LFPlitio ferro fosfato
20 anniorizzonte del piano
Una giornata qualunque

A mezzogiorno c'è troppa energia. La sera ne manca.

Con sempre più pannelli, nelle ore centrali l'energia vale quasi zero e a volte si spreca. La batteria la mette da parte e la restituisce la sera, quando le case si accendono. Così guadagna, in quattro modi che si sommano:

  1. a mezzogiorno e la sera
    Compra e rivende

    Carica quando il prezzo è vicino a zero, restituisce l'energia nel picco della sera.

  2. tutto l'anno
    Resta disponibile

    Il Capacity Market paga un premio fisso: nelle ultime aste oltre il 90% è andato alle batterie.

  3. ogni quarto d'ora
    Aiuta la rete

    Terna paga chi la tiene in equilibrio con i servizi di bilanciamento.

  4. in pochi secondi
    Tiene la frequenza

    Interviene quando la rete si allontana dai 50 Hz.

Una giornata dell'impianto pilota6 MW · 24 MWh · andamento indicativo
carica (MW)scarica (MW)prezzo dell'energiaquanto è piena
Un impianto di accumulo a batterie in aperta campagna: container rossi recintati accanto a una cabina in mattoni, campi coltivati, filari di pioppi e un parco fotovoltaico sullo sfondo.
Foto di repertorio: un accumulo in pianura, accanto a fotovoltaico ed eolico
Perché adesso

Il Paese ha bisogno di batterie, e il Nord ne ha poche.

22,5 GWdi accumuli previsti in Italia al 2030
3,2 GWdi batterie autorizzate solo a settembre 2026, quattro impianti al Nord
Valle d'AostaPiemonteLombardiaTrentino-Alto AdigeVenetoFriuli-Venezia GiuliaLiguriaEmilia-Romagna Valle d'AostaPiemonteLombardiaTrentino-Alto AdigeVenetoFriuli-Venezia GiuliaLiguriaEmilia-Romagna Le otto regioni della zona di mercato elettrico NORD
Dove siamo

Partiamo dall'Emilia-Romagna, cresciamo in tutto il Nord.

Il primo impianto nasce in Emilia-Romagna, su un'area idonea accanto a un fotovoltaico che c'è già. Da qui ripetiamo lo stesso schema nelle otto regioni del Nord, dal Piemonte al Friuli: siti da 1 a 6 MW, vicini alle aree produttive, gestiti insieme come un'unica piattaforma da 40-60 MW.

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Il tuo terreno

Come lavoriamo con chi ospita un impianto

Una batteria occupa poco: file di container, una cabina e una recinzione, accanto a quello che c'è già.

Container di accumulo rossi in fila su un prato recintato, con una cabina elettrica in mattoni davanti.
Foto di repertorio
  1. Ci racconti la tua area

    Dove si trova, quanto è grande, se c'è già un fotovoltaico. Bastano pochi dati.

  2. Facciamo una prima verifica

    Distanze dai centri abitati, vincoli, rete elettrica vicina: ti diciamo subito se l'area è adatta.

  3. Ti proponiamo come metterla a reddito

    Ne parliamo di persona, con numeri chiari, prima di qualsiasi impegno.

La tua area è adatta se è in uno di questi casi:

Terreno entro circa 300 m da una zona artigianale o industrialeFotovoltaico in esercizio dal 2010 o primaNessuna area: entri come investitore
Raccontaci la tua area →
Hai un impianto a biogas?

La batteria può usare la tua connessione.

Se passi a biometano

La connessione elettrica in media tensione resta libera: una batteria la riusa e guadagna sui mercati elettrici.

Se resti a biogas

Fotovoltaico e batteria coprono i consumi dell'impianto e fanno risparmiare biomassa.

BESS e biogas →
Un impianto a biogas visto dall'alto tra i boschi: due digestori a cupola verde, il capannone e tetti con fotovoltaico.
Impianto a biogas a Sundern (Germania). Foto di Thzorro77, Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0.
Per i Comuni e le associazioni

Le regole, prima delle domande.

La legge regionale dell'Emilia-Romagna sulle aree idonee fissa dove si può costruire una batteria non collegata a un impianto rinnovabile.

500 mdai centri abitati
1 kmda scuole e ospedali
  • Distanze e paesaggio

    Ti mostriamo dove sta l'area rispetto alle case, alle strade e ai vincoli, con le mappe.

  • Rumore e sicurezza

    Che cosa si sente, che cosa succede in caso di guasto, chi interviene: ne parliamo con i tecnici.

  • Cosa resta al territorio

    Lavoro per le imprese locali, manutenzione, e una rete elettrica più stabile.

  • Incontri pubblici

    Veniamo a spiegarlo di persona, come al convegno del 22 ottobre.

Non vendiamo batterie

Costruiamo insieme più accumuli, qui.

Investitori, produttori, gestori e proprietari di terreni: progetti simili costano meno e si risolvono meglio, insieme.